Le storie sono un mezzo pedagogico usato durante tutto il secondo settennio per trasmettere una nuova conosceza, per arricchire il lessico, per stimolare l'immaginazione e per coltivare un senso etico. Bambini e ragazzi sono particolarmente incuriosito da racconti che variano in stile, linguaggio, ambiente storico, simboli e archetipi. L'interesse dipende dallo stadio di sviluppo in cui essi si trovano. Per questo è importante, a fine di coinvolgere l'allievo, adattare il tipo di storia allo stadio di sviluppo del bambino.
Nel seguente elenco vediamo quale tipo di racconto è indicato per ogni età. Tali storie possono essere raccontate quotidianamnente, o regolarmente nelle settimane e su tutto l'arco dell'anno. Un docente, per esempio, può riservare la fine della mattina a una storia del genere.
Storie per ogni momento
Asilto – 0-6 anni: storie nella bontà con ev. riferimenti a emozioni
1a classe – 7 anni: fiabe (Grimm, Andersen, ecc)
2a classe – 8 anni: favole (esopo, ecc)
3a classe – 9 anni: antico testamento come parte della storia
4a classe – 10 anni: scene della storia antica
5a classe – 11 anni: scene della storia medioevale
6a classe – 12 anni: scene della storia moderna
7a classe – 13 anni: storia di altre culture, etnie, tribu
8a classe – 14 anni: conoscenza di altri cruppi etnici
Storia dell'umanità
Anche durante lo studio della storia dell'umanità e la geografia, come discipline scolastiche, viene sfruttato questo mezzo di trasmissione orale, molto apprezzato nel 2° settennio. Sapendo che i bambini fino ai 12 anni non sono in grado di cogliere la causalità, ovvero come un evento storico possa in fluenzare fatti storici del futuro. Da qui l'importanza dell'approccio narrativo, per introdurre le diverse epoche storiche e il contesto giografico, sociale e culturale che le caratterizzano.
Dimensione temporale
La storia va portata in modo che il bambino si senta parte della storia, fatta dai suoi antenati, grazie visualizzazioni che permettono al bambino di comprendere la dimensione temporale. Il docente può per esempio portare i bambini a prendersi la mano immaginando di essere uno il padre o il nonno dell’altro fino ad arrivare a un personaggio interessato, in una determinata epoca.
Storia secondo l’età
Attraverso i racconti adatti e viventi, i bambini provano rispetto e amore per gli altri popoli, per i loro antenanti, che hanno creato la sapienza che abbiamo noi oggi. Fino ai 9-10 anni, la storia viene ancora raccontata sotto forma di miti e leggende, mentre veri e propri concetti storici possono essere introdotti a partire dai 10-11 anni. Ciononostante i bambini non sono in grado di comprendere la causalità fino a circa i 12 anni. Ancora fino a quest’età è necessario presentare storia in singoli episodi, senza analogie tra passato e futuro, attraverso biografie e scene che possono visualizzare. Ecco i temi che si addicono a ogni gruppo di età sempre secondo l'evoluzione della coscienza dell'individuo:
Asilo – 0-6 anni: leggende e storielle legate ad ambienti conosciuti.
1a classe – 7 anni: fiabe e leggendi di altri popoli nello stesso stile.
2a classe – 8 anni: favole e boiografie esemplari (santi, tipo San Francesco d'Assisi, ecc) - senza spiegare la morale
3a classe – 9 anni: antico testamento o/e altro distacco dal mondo spirituale, come il Mahabharata.
6a classe – 12 anni: greci, romani e effetti fino all’inizio del 15esimo secolo
7a classe – 13 anni : storia europea del 15esimo secolo fino all’inizio del 17esimo secolo
8a classe – 14 anni: dal 17esimo secolo alla storia presente e storia culturale: capire l’apporto di avvanzate tecnologiche nella vita quotidiana e nel mondo, come la macchina a vapore, il telefono, il telaio meccanizzato, internet, eccetera.
Interdisciplinarità
Attravero aneddoti storici, l’allievo sente il bisogno di riscoprire gli esperimenti rilevanti avvenuti in diverse epoche storiche. Per esemoio, nello studio dell’antico egitto troviamo diverso materiale per esperiemti matematici. La geografia è strettamente legata alla storia, questo viene per esempio sperimentato nell’approcciare la storia locale. Gli allievi si esprimono inoltre artisticamente in relazione a un periodo storico, per esempio nell’utilizzo di colori che secondo loro si addicono a una scena raccontata in classe. Secondo l’età, questo processo necessita più o meno la guida del docente.
Contesto, vitalità e perspettive variate
Malgrado alcuni personaggi del passato abbiano giocato un ruolo importante seguendo il corso degli eventi, meglio non trasformare questi ultimi in figure astratte o fantastiche, dando loro un’importanza sproporzionata, ma piuttosto prestiamo attenzione al contesto, fornendo una visione ampia, che fa comprendere modi di percepire il mondo, costumi, società, eccetera. Manteniamo così l'obiettivo di traspostare in modo vivido gli allievi in un’epoca interessata. Questo è possibile assumendo diverse perspettive e punti di vista, evitando giudizio e unilateralità.